Con il Piano casa della Provincia di Bolzano viene data attuazione ad uno dei punti importanti del programma del Partito Democratico. Al contrario di una cementificazione senza regole voluta dal governo Berlusconi, quello che l’amministrazione altoatesina andrà a varare, grazie alla competenza provinciale per disciplinare l’ampliamento delle abitazioni, è un ampliamento della cubatura che punta alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Il PD ha sempre ritenuto che lo sviluppo possa e debba coniugarsi con la sostenibilità ambientale e la tutela del territorio. Ed è su questo che coerentemente abbiamo uniformato il nostro agire politico inserendo nel nostro programma la proposta qualificante di una ristrutturazione energetica delle abitazioni che consenta un ampliamento di cubatura a coloro che la realizzano.
La nostra provincia si è attrezzata con il modello casa-clima per i nuovi edifici. Il problema è che essi, tuttavia, rappresentano solo il 5% del patrimonio edilizio, mentre il restante 95% è costituito da abitazioni vecchie che consumano molta energia, pesando moltissimo sulle famiglie ed influendo sul carovita. La ristrutturazione allo standard casa-clima consentirebbe di risparmiare il 20% circa del fabbisogno energetico totale ed avere un risparmio per le famiglie fino al 60% dei costi per l’energia. Il risanamento, infine, consentirebbe inoltre di fa specializzare le imprese locali sulle nuove tecnologie, creando lavoro e competenze professionali avanzate.
April 1st, 2009
Positive e caratterizzate da importanti aperture sono le dichiarazioni del vescovo Golser sulle tutele giuridiche per le coppie omosessuali.
Le parole di monsignor Golser esprimono una condivisibile volontà al dialogo ed alla comprensione dei mutamenti del nostro tempo e che, come giustamente sottolineato dall’alto prelato, non possono essere affrontati con argomentazioni ideologiche e con un “no” precostituito su tutti i fronti. Le coppie omosessuali, assieme a nuove forme di famiglie, sono una realtà del tessuto sociale alla quale non è più procrastinabile dare risposte con norme che ne tutelino le persone sia che si tratti di assistenza, che di casa o di eredità. Il Partito Democratico da tempo sostiene l’importanza che ci sia un riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, e di questo ne ha fatto un punto specifico del suo programma.
Le affermazioni del vescovo Golser rappresentano una novità che di certo susciteranno un dibattito all’interno della Chiesa con quale è auspicabile che su queste tematiche si possa instaurare un dialogo costruttivo.
March 27th, 2009
Il voto compatto alla Camera di tutto il PD sull’articolo 25 del disegno di legge sul Federalismo fiscale è la dimostrazione della coerenza che non ha mai smesso di caratterizzare il rapporto dei partiti del centrosinistra nei confronti delle autonomie e delle regioni a statuto speciale, sia che essi fossero al governo o all’opposizione. Una coerenza - prosegue - che di certo non può ascriversi al centrodestra le cui forze politiche hanno continuato ad avere un atteggiamento a corrente alternata. Singoli ministri e singoli deputati, di volta in volta, si sono sforzati di mostrarsi amici dell’autonomia per poi essere smentiti all’indomani da altri ministri e altri parlamentari che non hanno lesinato critiche e duri attacchi. Con l’approvazione dell’articolo 25 si ha il mantenimento del “sistema pattizio” tra Stato e provincie autonome e regioni a statuto speciale per definire il Patto di stabilità, tutelando le prerogative delle stesse provincie e regioni e facendole al contempo concorrere, con il ruolo essenziale delle Commissioni, al Fondo di solidarietà per le regioni più svantaggiate
March 24th, 2009
Le polemiche sui monumenti e sui simboli in questa terra dimostrano che dobbiamo finalmente superare i contrapposti nazionalismi delle destre tedesche e italiane, che sono come due lati della stessa medaglia e si autoalimentano. E’ importante uscire dagli schemi del passato e fare un passo avanti individuando soluzioni condivise affinché i simboli non dividano ma uniscano. Per questo è importante creare nuovi simboli di una terra che guarda all’Europa e fa del plurilinguismo la propria forza e vocazione.
Ritengo che una proposta fattibile sia un concorso di idee per la creazione di un Monumento alla convivenza che venga realizzato da artisti dei tre gruppi linguistici e con il coinvolgimento della popolazione. Il monumento dovrà essere collocato in un punto di incontro delle culture cittadine. Inoltre dovrà rappresentare il punto di arrivo di un percorso culturale partecipato che valorizzi i luoghi di incontro delle culture per individuare i nuovi simboli di una terra che vuole proiettarsi nel futuro.
Storia e cultura italiana oggi non sono rappresentate da simboli fascisti ma dal lavoro, dalle opere costruite, dalle strade, dalle case, dal lavoro sociale, dal commercio e da tutte le attività integrate nel territorio. Le radici profonde sono nelle Istituzioni culturali importanti come il Teatro Stabile che da 60 anni quasi rappresenta le diverse culture e la cultura per eccellenza: nelle istituzioni culturali che uniscono, come l’Università e come sarà il futuro il Polo bibliotecario plurilingue.
Per quanto riguarda i vecchi simboli, i tempi sono ormai maturi per storicizzare i monumenti come hanno fatto tutte le città europee con simboli che nella storia hanno separato le culture. Per questa ragione la proposta è di creare percorsi storici che spieghino il passato e rendano i vecchi simboli sorta di musei aperti. Alcune opere, come il Monumento alla Vittoria, devono rimanere, ma come monito di un passato che non vogliamo ritorni mai più.
February 11th, 2009
La Giornata della Memoria rappresenta un importante momento per condannare collettivamente una delle pagine più buie della storia: lo sterminio di milioni di uomini, donne e bambini colpevoli solo di essere ebrei, oppositori politici, omosessuali, zingari o disabili. Non dimenticare gli atti di barbarie è un dovere e deve aiutarci a trasmettere alle giovani generazioni l’idea che i grandi valori del rispetto reciproco, della tolleranza e del rifiuto verso qualsiasi forma di violenza morale o fisica debbano essere sempre affermati dalla società civile. Tenere alta la guardia è quanto mai importante oggi in una situazione di crescente tensione sociale e di intolleranza verso chi è considerato diverso o straniero. Quando, anche in tempi recenti ed anche in Alto Adige, ci sono persone che usano i simboli dell’antisemitismo, dell’estremismo e della xenofobia come segno di esaltazione, serve una memoria attiva. Una memoria che si deve tradurre in impegno concreto in tutte le sedi, da quelle politiche e istituzionali a quelle associative ed educative.
La Giornata della Memoria sia anche un auspicio di pace per il Medio Oriente e, dunque, per lo Stato d’Israele e lo Stato palestinese, al centro di una guerra che ha fatto troppe vittime e che deve essere fermata prima che la spirale di violenza diventi inarrestabile ed incontrollabile.
January 27th, 2009
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