Elezioni provinciali: Il PD è pronto alla sfida
July 23rd, 2008
 Le elezioni provinciali del 26 ottobre rappresenteranno una data decisiva e storica per l’Alto Adige. Come mai in passato saranno i risultati delle urne ad indicare quale direzione prenderà la storia dell’autonomia. E due sono le strade che l’Alto Adige può scegliere: una è orientata al futuro, alla sicurezza sociale e all’innovazione. Questa è la strada che la nostra provincia imboccherà se a vincere sarà il Partito Democratico.
L’altra strada guarda invece alla spartizione etnica, al passato e produce insicurezza sociale. Se dovesse vincere il Popolo delle Libertà , sarà questo il percorso che l’Alto Adige intraprenderà , rimanendo ancora impantanato in scontri inconcludenti come quello sulla toponomastica.
Anche la Svp dovrà scegliere quale modello seguire e la strada sarà determinata come non mai da chi vincerà le elezioni fra centrodestra e centrosinistra. Questo perché anche all’interno della Svp vi sono ormai due visioni distinte: quella dello sviluppo sociale degli Arbeitnehmer o il liberismo economico dell’ala economica.
La vera sfida è, quindi, tra un PD moderno ed autonomista ed un PdL vecchio ed etnicista.
Per far vincere il nuovo Alto Adige, il PD dovrà avere dalle cittadine e dai cittadini di tutti i gruppi linguistici la forza elettorale e politica necessaria ad inaugurare un nuovo Alto Adige che faccia prevalere i valori e i contenuti all’appartenenza etnica.
Crediamo che si possa governare per cambiare, con pari dignità , essendo alleati ma allo stesso tempo competitivi con l’Svp. Abbiamo dimostrato di esserne capaci ed è per questo che vogliamo portare avanti, con la forza dei numeri che deriveranno dal successo del PD, il lavoro intrapreso da Luisa Gnecchi a partire dall’ innovazione e del bilinguismo precoce. Primo fra tutti il suo impegno, nei fatti di ogni giorno, e non negli slogan demagogici, per una scuola plurilingue.
Il plurilinguismo infatti non è per noi un fine, ma la condizione di possibilità per avere pari opportunità in questa terra per i nostri figli ed i nostri nipoti. Per questo stiamo lavorando per dare finalmente anche al gruppo linguistico italiano, un modello culturale ed una rappresentanza politica che lo porti fuori dall’angolo e dal vittimismo in cui la destra lo ha gettato.
Un gruppo italiano forte, consapevole, orientato al futuro, capace e pronto a scommettere su se stesso e a superare gli steccati del passato è una necessità per tutta la società altoatesina.
E il Partito Democratico dell’Alto Adige ha la forza, la voglia e l’ambizione di portare avanti con chiarezza, coerenza e passione il progetto per la crescita e lo sviluppo della nostra terra: per aggiornare la nostra autonomia, rafforzare il ruolo dei comuni, quali enti più vicini ai cittadini, per promuovere la sussidiarietà , per un maggior peso e ruolo del capoluogo Bolzano. Questo è il modello del PD. Un modello che si contrappone a quello della destra che, al contrario, alimenta le paure, gli egoismi della gente e il menefreghismo. Una destra che è portatrice di un modello economico liberista che sfascia la solidarietà sociale e con essa i valori su cui si fonda la nostra comunità nazionale e la nostra costituzione repubblicana. Per il Partito Democratico fare politica è un´altra cosa: è occuparsi e farsi carico della società che lo circonda. Allora il PD, assieme alle cittadine ed ai cittadini di questa terra, deve vincere questa sfida.
Una sfida che anche rispetto al centro è: o di qua o di la. Basta, infatti, ai partitini dell’1% che ululano alla luna e non hanno la forza per incidere sulla realtà locale. Basta alle pastoie centriste, localiste, alle clientele di piccolo cabotaggio e di corto respiro.
Per affrontare questa sfida il Partito Democratico ha messo in campo una lista innovativa ed un nuovo modo di fare politica. Il PD si presenterà davanti agli elettori senza biciclette o liste raffazzonate perché per noi il progetto ed il programma sono la cosa centrale e le persone lo devono incarnare. Non saranno applicate le vecchie logiche perché le vecchie logiche sono perdenti. Il PD punterà , al contrario, su di un partito unito, un progetto forte ed un programma che tocchi concretamente le vita ed i bisogni dei cittadini.
Presenteremo proposte chiare dicendo in caso di vittoria cosa faremo su:
lotta al carovita; il problema dell’insicurezza sociale; problema della casa; la lotta alla precarietà .
Sono certo che ad ottobre sarà chiara la portata della sfida ed è per questo che il voto non dovrà andare disperso verso formazioni che a livello provinciale rischiano di prendere 2 o 3000 voti e di non fare nessun eletto.
Ugualmente votare un partito che si condanna all’opposizione e si limita a dire dei no, non ci aiuterà a battere la destra e a mettere in minoranza chi, anche nella Volkspartei, ha un progetto etnicista e liberista non più adeguato ai tempi e alla storia. Questa è la posta in gioco e la sfida.
Come Segretario e capolista ho il compito e la responsabilità di guidare il Pd in questa sfida decisiva, sicuro che sapremo essere all’altezza del compito, sapremo lavorare come una squadra e dimostreremo di essere in grado di tenere fede agli impegni che ci siamo assunti.
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1. Elezioni Provinciali &laq&hellip | July 29th, 2008 at 7:38 pm
[...] Elezioni Provinciali L’ intervento del Segretario Christian Tommasini>> [...]
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