Si giunga subito ad una pace duratura ed effettiva in Medio Oriente

Il Partito Democratico dell’Alto Adige invita la società altoatesina tutta a guardare alla crisi in Medio Oriente con partecipazione e preoccupazione. Il PD altoatesino che si è formato e vive all’interno di un contesto in cui convivono positivamente e felicemente popolazioni di culture e lingue diverse - separati in passato da motivi anche di reciproca ostilità - sollecita le forze politiche ed il governo, sia provinciale che nazionale, a spendersi in tutte le sedi e le forme affinché si giunga nell’immediato ad una pace duratura ed effettiva nel territorio devastato dal conflitto; che si cominci a lavorare per la ripresa di una trattativa al cui orizzonte non vi possono che essere due popoli e due Stati. La nostra esperienza di democrazia vissuta, anche superando gli elementi di conflittualità linguistica e culturale, ci permette di essere realisti ed utopisti insieme, perché crediamo che un futuro diverso in Medio Oriente sia necessario, possibile e non piu procrastinabile.

Add comment January 15th, 2009

Il PD non è disposto ad inciuci per avere una poltrona

Questo è il mio intervento pubblicato oggi (martedì 25 novembre) sul Corriere dell’Alto Adige in risposta all’editoriale di Florian Kronbichler apparso domenica 23 novembre dal titolo “Si cercano partner senza dignità”

Egregio Direttore,
ho letto con interesse l’editoriale di Florian Kronbichler pubblicato domenica sul suo giornale dal titolo “Si cercano partner senza dignità”. Quella che descrive Kronbichler a proposito delle consultazioni sulla formazione della nuova giunta provinciale è, a mio avviso, la rappresentazione che la Svp tenta di dare dei possibili partner per nascondere le difficoltà che sta vivendo in queste fasi. La cortina fumogena che via Brennero ha alzato punta infatti a nascondere le difficoltà di fare una scelta programmatica chiara ed alleanze limpide per il futuro dell’Alto Adige. Di contro è, invece, coerente la posizione del PD che accetterà di entrare in giunta soltanto se ci sarà un progetto di modernizzazione dell’autonomia, di promozione delle tutele sociali, di difesa delle famiglie e del ceto medio.
Sta tutta qui, e non è poco, la dignità di un partito che non è disposto ad inciuci solo per occupare poltrone, ma vuole governare con l’ambizione e la volontà di precise scelte di campo e di valori che costruiscano un nuovo Alto Adige, portando avanti l’innovazione e la promozione di una scuola di qualità e il bilinguismo.
Ne’, come prova ancora a dire una Svp in affanno, si riduce tutto a una semplice questione di veti. Non si tratta di veti quelli nei confronti della Lega e del PdL, ma di visioni diverse e di progetti diametralmente opposti. E’ su questi, appunto, che la Svp deve decidere, senza pensare di trovare sponde nel PD che le consentano di avere “la botte piena” della continuità di un rapporto con un partito che ha sempre creduto e sempre credere nell’importanza dell’autonomia, e la “moglie ubriaca” di un rapporto diretto con il governo di Roma.
Il PD lo ha detto chiaramente di non prestarsi a questi giochi e, nella trasparenza, continueremo ad essere coerenti.

Add comment November 25th, 2008

La vittoria di Dellai e del PD rafforzano in Regione le prospettive dell’autonomia, della convivenza e dello sviluppo sostenibile

La vittoria del presidente Dellai in Trentino e l’ottimo risultato del Partito Democratico rafforzano le prospettiva di sviluppo dell’autonomia, della convivenza e dello sviluppo sostenibile nella nostra regione. Ad essere stato spazzato via è il vento di destra che sembrava spirare con forza, portando con se parole d’ordine di stampo populista. Il voto in Trentino, dopo quello in Alto Adige, indicano chiaramente che l’altro grande sconfitto di questa tornata elettorale è il Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi.
Questo risultato rafforza le prospettive di governo del centrosinistra anche in regione e costituisce un segnale importante di inversione di tendenza rispetto alle elezioni politiche di aprile.

1 comment November 10th, 2008

Ora il mondo può cambiare

Il popolo americano ha scelto Barack Obama. L’era di Bush e dei repubblicani è terminata. Non sarà certamente facile per il nuovo governo, accettare le grandi sfide, dalla crisi economica globale alla ricostruzione dei rapporti con i paesi del mondo. La destra di Bush ha lasciato un paese in gravi difficoltà, con la disoccupazione e la povertà in forte aumento.

Barack Obama ha potuto vincere perché ha proposto con fermezza e convinzione di superare il disastro economico, sociale ed ambientale provocato dalla destra investendo in un nuovo modello di sviluppo e in una cittadinanza comune.
Sono profondamente convinto che il messaggio di Obama vale anche per noi, per il nostro futuro.

Add comment November 5th, 2008

Il risultato delle elezioni è chiaro: il Pd passa da uno a due consiglieri, il PdL da quattro a tre e ne perde uno

Ringrazio tutti i cittadini per il grande risultato (6928 preferenze) che rafforza me ed il Pd. E’ la dimostrazione che la linea di rinnovamento e di unità è quella giusta. Il mio risultato dimostra anche che la linea tesa a garantire l’unità e superare le correnti ha funzionato perché l’ampio numero di voti deriva da un consenso di tutto il partito.

l risultato delle elezioni è chiaro: il Pd passa da uno a due consiglieri, il Pdl da quattro a tre e ne perde uno. Complessivamente il centrosinistra prende più voti ma mantiene due consiglieri. La frammentazione delle liste del centro e della sinistra ha impedito di ottenere il terzo eletto. Chi si aspettava un risultato più eclatante non ha tenuto conto di due fattori: che le elezioni politiche e provinciali non sono comparabili e che per ottenere i risultati bisogna seminare bene nel tempo e non basta commissionare un sondaggio. Per questo dobbiamo continuare il processo di rinnovamento del gruppo dirigente ed il coinvolgimento di nuove persone e sensibilità della società.

Questo risultato è un buon punto di partenza: il Pd deve continuare a lavorare per passare da un’autonomia etnica ad una sociale e proseguirà l’impegno a parlare a cittadini di tutti i gruppi linguistici. L’impostazione della campagna elettorale è stata chiara e trasparente e condivisa. Il nostro elettorato ci ha chiesto unità e pari opportunità. Anche la stragrande maggioranza dei candidati ha voluto fortemente che ci fosse pari opportunità per tutti e che si limitassero le operazioni corentizie a favore del progetto unitario.

Garantire la prosecuzione del progetto unitario, l’autonomia dei territori e superare la frammentazione è a questo punto un dovere irrinunciabile mio e di tutto il partito.

Add comment October 29th, 2008

Next Posts Previous Posts



Flagge fuer Tibet


Links